


Il contratto di lavoro agricolo: uno strumento per coniugare qualità del lavoro e qualità del prodotto
Il mercato dei prodotti agricoli non è esente dal processo di globalizzazione. Il pericolo, più che mai concreto, che questo scenario venga dominato dalle necessità delle corporation agro-alimentari più potenti sia a livello europeo che mondiale alla ricerca continua della massimizzazione del profitto, deve spingere gli attori delle diverse realtà locali a “fare sistema”.
Ormai emergono figure professionali nuove che devono trovare riconoscimento e valorizzazione adeguati e pertanto è necessaria una maggiore coerenza tra il sistema di contrattazione collettiva e la fisionomia socio-professionale del settore.
Inoltre è necessario che sia garantito un maggior impegno per favorire il riconoscimento della professionalità del lavoratore agricolo, attraverso la definizione di qualifiche e inquadramenti specifici che siano in grado di promuovere percorsi di carriera e incentivare l’occupazione giovanile nel settore, tenuto conto delle innovazioni tecnologiche ed organizzative che hanno inciso sui fabbisogni professionali delle aziende agricole e della crescente complessità delle attività svolte dalle aziende agricole e della conseguente necessità di poter disporre di professionalità multifunzionali. In questo contesto il Contratto di lavoro agricolo costituisce uno strumento fondamentale per coniugare qualità del lavoro e qualità del prodotto.
