


Il Paesaggio rurale per lo sviluppo economico del territorio: gli strumenti del PSR 2007-2103 della Regione Lazio
La Convenzione Europea del Paesaggio (CEP), ratificata a Firenze nel 2000, è entrata in vigore in Italia nell'ottobre 2006 e afferma il principio secondo cui "paesaggio è in ogni luogo (…) nelle aree urbane e nelle campagne, nei territori degradati come in quelli di grande qualità, nei luoghi considerati eccezionali come in quelli della vita quotidiana" riconoscendo il paesaggio quale "componente essenziale del contesto di vita delle popolazioni, espressione della diversità del loro comune patrimonio culturale e naturale e fondamento della loro identità".
La convenzione contiene principi innovativi sulla concezione del paesaggio, sulla sua funzione sociale, tutela e valorizzazione: questo, infatti, non è più inteso solo come oggetto di contemplazione estetica, ma come una parte di territorio, così come è percepito dalle popolazioni. Il paesaggio non ha più valore puramente “estetico”, ma è elemento essenziale per lo sviluppo economico, del territorio in generale, e dell’agricoltura in particolare, e parte vitale dello stesso. La conservazione e la valorizzazione del paesaggio rappresentano una delle sfide di maggior rilievo per le politiche nazionali e comunitarie. Non è un caso, infatti, che per la prima volta, nel fissare le direttive del Piano Strategico Nazionale (PSN) per lo sviluppo rurale, si è deciso di includere anche il paesaggio.
Questa soluzione, non priva di contrasti, rappresenta una piccola rivoluzione nel modo di concepire il ruolo del paesaggio, congiuntamente a quello dell’agricoltura e del territorio rurale, nel suo complesso.
