


Qualità e sicurezza dei prodotti alimentari: le norme obbligatorie e gli strumenti di certificazione volontaria
Nel corso degli ultimi anni la fiducia dei consumatori nella qualità e nella sicurezza dei prodotti alimentari è stata talvolta messa a dura prova dal succedersi di crisi sanitarie nel settore alimentare. Le principali emergenze in materia di sicurezza alimentare negli ultimi anni in Europa (come la «mucca pazza» o le contaminazioni da diossina) hanno dimostrato che la sicurezza degli alimenti e la riduzione dei rischi per l’uomo sono strettamente legate alla corretta gestione di tutte le fasi di produzione, trasformazione e commercializzazione degli alimenti.
La sicurezza alimentare rappresenta anche un fattore determinante per la competitività per le imprese agroalimentari perché consente l’accesso ai mercati nazionali e internazionali che richiedono in maniera crescente garanzie di salubrità e sostenibilità delle produzioni.
La conoscenze e l’implementazione delle norme obbligatorie (HACCP e Tracciabilità) e delle certificazioni volontarie (ISO 9000, SA8000, Eurep Gap, ecc.) rappresenta quindi un’occasione per valorizzare e promuovere le produzioni agroalimentari delle aziende locali. D’altronde anche il Programma di Sviluppo della Regione Lazio offre importanti occasioni per l’adozione di sistemi di certificazione di qualità, per conformarsi alle norme cogenti in materia di sicurezza alimentare e per promuovere le produzioni integrate e biologiche.
