
Le fotografie di Carlo Portone sono una ricerca continua che conduce alla modifica degli oggetti ed alla visione surreale delle persone, facendo perdere alle forme la loro identità. Gli scatti che lui preferisce riguardano ritratti e panorami confusi, irreali, che viaggiano nella mente dell’osservatore portandolo nel mondo immaginario da lui rappresentato in una rielaborazione originale e personale della realtà.
Sviluppa le sue foto personalmente nella camera oscura, dove realizza i suoi lavori sperimentando nuove tecniche artistiche soprattutto in fase di stampa. Non sentendo il bisogno di sfruttare gli ultimi ritrovati della tecnologia fotografica moderna (foto digitale, computer, ecc.), lavora principalmente in formato 35 mm. seguendo le regole della fotografia tradizionale (luce, controllo dell’esposizione, profondità di campo, impiego delle diverse focali ecc.) basate sulla profonda conoscenza di tutte le tematiche fotografiche e sulla sua esperienza di fotografo.
Corredo fotografico che usa maggiormente:
- reflex medio formato: Hasselblad 500 C/M con obiettivi Zeiss Planar
- reflex 35 mm.: Contax 167/MT con obiettivi Zeiss Distagon
- reflex 35 mm.: Nikon FG con obiettivi Nikkor